Una grande mostra per descrivere e interpretare quarant'anni di storia italiana che hanno nell’arte il punto focale, inserendo però le espressioni artistiche nel contesto culturale, sociale economico di decenni rivelatisi cruciali per l'Italia
La mostra ricostruisce attorno alla figura di Egon Schiele, il clima culturale di Vienna nei primi anni del XX secolo, partendo dalla fondazione della
L’esposizione, curata da Giorgio Verzotti, presenta circa 50 opere dei più interessanti esponenti delle principali tendenze internazionali, sviluppatesi a partire dagli anni sessanta fino ad oggi.
Gerhard Richter
Alla Strozzina, 11 opere di uno dei più importanti artisti del secondo Novecento, dialogheranno con quelle di 7 artisti contemporanei, legati a Richter...
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Ilya e Emilia Kabakov
Nell'ambito della presentazione di un nuovo allestimento della collezione del museo, MACRO espone The Blue Carpet...
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Caravaggio
Caravaggio non dipinse molto in vita sua. Perché la vita prese spesso il sopravvento sull’arte. E nonostante ciò, nel corso dei secoli sono state attribuite a Michelangelo Merisi molte opere...
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Federico Barocci
l percorso espositivo comprende una trentina di opere ed è articolato in quattro sezioni: Il Cristo deposto; L’Annunciazione; Barocci allo specchi
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I Preraffaelliti
La mostra intende indagare il ruolo artistico e culturale dell'Italia per quel movimento chiamato "Preraffaellismo". Nato in Inghilterra nella...
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De Chirico. Max Ernst..
A Palazzo Strozzi a Firenze una rassegna ripercorre 100 capolavori la straordinaria parabola di De Chirico e della metafisica
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Caravaggio e Caraveggeschi
Grazie al cospicuo patrimonio fiorentino di opere del Caravaggio e al nucleo di pittura caravaggesca e grazie ai numerosi prestiti accordati, due dei massimi musei del Polo Museale Fiorentino, la Galleria...
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Elogio della semplicità.
’esposizione, curata da Giorgio Verzotti, presenta circa 50 opere dei più interessanti esponenti delle principali tendenze internazionali, sviluppatesi a partire dagli anni sessanta fino ad oggi.
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Egon Schiele
La mostra ricostruisce attorno alla figura di Egon Schiele, il clima culturale di Vienna nei primi anni del XX secolo, .....
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Cari studenti,
abbiamo un nuovo sito che è il primo passo verso un rinnovamento generale dell'immagine e della comunicazione dell'accademia.
All'interno del sito sarà presente un utile servizio di segreteria on-line con aree riservate per studenti e docenti.
Lo studente potrà compilare il suo piano di studi, potrà iscriversi all'esame, trovare la propria situazione tasse, fare richiesta di certificato alla segreteria, comunicare il cambio anagrafico e altre funzioni.
I docenti avranno un contatto diretto tramite mail con i propri studenti e comunicare loro qualsiasi variazione.
La segreteria avrà comunicazione con studenti, docenti, presidente e direttore.
È un sito moderno, pratico, funzionale con notizie, avvenimenti, concorsi che sono sicuro aiuterà ad una maggiore comunicazione tra studenti e docenti all’interno e tra possibili utenti e accademia all'esterno.
Prof. Giuliano Giuman
Assiste al Consiglio Accademico integrato un rappresentante degli studenti
L'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, in origine Accademia del Disegno, é uno degli Istituti superiori di Istruzione Artistica più antichi d’Italia.
La sua importanza storica è sottolineata dalle datazioni e dai personaggi che nel corso dei secoli hanno dato vita a questa Istituzione. Le sue origini sono infatti assai lontane nel tempo. Venne fondata nel 1573 dal pittore Orazio Alfani e dall’architetto e matematico Raffaello Sozi, undici anni dopo la nascita della prima Accademia in Italia, quella di Firenze. Nel 1791 venne stampata la prima Costituzione elaborata dal direttore Baldassarre Orsini sul modello di quella dell’Accademia romana di San Luca che venne a più riprese rinnovata e potenziata.
Ma la grande modernizzazione dell'Istituto fu attuata intorno al 1820 da Tommaso Minardi direttore e insegnante di Pittura che riorganizzò dal punto di vista didattico e amministrativo l'Accademia del disegno neoclassicamente ribattezzata Accademia di Belle Arti, dandole il carattere di un istituto di istruzione pubblico e affiancando alla scuola un museo che conteneva esempi dell'arte antica e moderna e una ricca biblioteca, nonché istituendo borse di studio per dare ai giovani meritevoli la possibilità di perfezionare i loro studi anche in altre città italiane, soprattutto a Roma
L'attività didattica fu nell'Ottocento guida ed esempio alle arti non solo dell'Umbria e vide operare al proprio interno notevoli protagonisti in campo storico artistico e architettonico, quali Carlo Spiridione Mariotti, Carlo Labruzzi, Guglielmo Calderini, Silvestro Valeri. Dopo vari spostamenti (Oratorio di Sant’Angelo della Pace in Porta Sole, ex Convento di Montemorcino Nuovo), trovò sede definitiva all’inizio del Novecento, nell’ex Convento di San Francesco al Prato, sede attuale.
Per oltre quattro secoli, l’Istituzione é sempre rimasta intimamente legata alla vita di Perugia e dell’Umbria, uscendo gradualmente dalla ristretta cerchia cittadina ed ampliando i limiti del proprio orizzonte. All’inizio del nuovo secolo, ormai saldamente organizzata, l'Accademia non solo ha mantenuto la sua funzione annoverando maestri autorevoli come Pietro Angelini, Gerardo Dottori, Arturo Checchi, ma ha saputo dare avvio anche ad una scuola speciale : la Scuola di Arte Industriale istituzionalmente distinta anche se annessa all’Accademia che, nel 1923, darà origine all’Istituto d’Arte Bernardino di Betto statizzato nel 1928. L’Accademia perugina otteneva il pareggiamento alle accademie statali solo nel 1940 con decreto del 25 giugno n.1086 .
Inseritasi tra i maggiori istituti culturali della città, si è ormai assicurata un’organica struttura amministrativa-didattica e, grazie ai finanziamenti del Comune e della Provincia di Perugia, attualmente svolge un’importante e precisa funzione per la quale è già in atto un’azione di potenziamento e valorizzazione per poter esplicare con fecondità di risultati la propria opera.
Con legge 21 dicembre 1999 n.508, l’Accademia ha acquisito lo status di Istituzione di Alta Formazione Artistica posta sotto l’egida del Ministero dell’Università e in applicazione di ulteriori norme legislative recentemente introdotte ha potestà di rilasciare diplomi accademici con valore di laurea di primo livello.
Un nuovo statuto, approvato il 9 marzo 2003, ha scisso la Fondazione i cui soci fondatori sono, oltre all’Accademia, il Comune e la Provincia di Perugia che ha per scopo la tutela e la valorizzazione del vasto patrimonio storico artistico, dall’istituzione didattica volta alla studio e alla promozione delle arti.